ASL o ULSS

Cos'è l'ASL o ULSS, breve descrizione a cura di Wikipedia

L'azienda sanitaria locale (ASL) è un ente pubblico della Repubblica Italiana così denominato nelle regioni italiane di Abruzzo, Campania, Lazio, Liguria, Piemonte, Puglia e Sardegna. Hanno diverse denonominazioni nelle seguenti altre regioni: in Valle d'Aosta Azienda USL della Valle d'Aosta (AUSL VDA), in Lombardia Azienda socio sanitaria territoriale (ASST), in Trentino Azienda provinciale per i servizi sanitari (APSS), in Alto Adige Azienda sanitaria dell'Alto Adige (ASDAA), in Veneto Unità locale socio sanitaria (ULSS), in Friuli-Venezia Giulia Azienda per l'assistenza sanitaria (ASS), in Emilia-Romagna, in Toscana ed in Umbria Azienda unità sanitaria locale (AUSL), nelle Marche Azienda sanitaria unica regionale (ASUR), nel Molise Azienda sanitaria regionale del Molise (ASREM) e in Basilicata, in Calabria ed in Sicilia Azienda sanitaria provinciale (ASP). Storia I servizi sanitari erano originariamente gestiti delle casse mutualistiche (risalente all'istituzione dell'INAM nel 1943 e recepito dalla Repubblica Italiana nel 1947) che avevano evidenti disparità di trattamento tra lavoratori e disoccupati o sottoccupati. In seguito però, prima con la L. 6972 del 17 luglio 1890 (meglio nota come "Legge Crispi") che trasformò gli ospedali, le case di riposo e le opere pie da enti privati in Istituti pubblici di assistenza e beneficenza IPAB, poi con la L. 12/02/1968 n. 132 (cosiddetta "legge Mariotti") che riordinò gli ospedali in funzione della loro importanza strategica sul territorio e della qualità delle prestazioni erogate e li fornì di autonomia, ed in fine con l'istituzione del S.S.N. (Servizio sanitario nazionale) attraverso la L. 23/12/1978 n. 833,i servizi sanitari, divenivano totalmente a carico statale e si erogavano in tutto il territorio nazionale in ottemperanza di quanto già predisposto dall'articolo 32 della Costituzione entrata in vigore nel 1948. Il disposto dell'art. 3, c. 1 bis del d.lgs. 30/12/1992 n. 502, comma introdotto dal d.lgs. 19/06/1999 n. 229 infatti dice così: "in funzione del perseguimento dei loro fini istituzionali, le Unità Sanitarie Locali si costituiscono in Aziende con personalità giuridica pubblica e autonomia imprenditoriale", disposto quest'ultimo che ha indotto a ritenere che questo tipo di Aziende abbiano assunto la natura di enti pubblici economici. Dall'inizio del 1993 (secondo prevalente giurisprudenza: TAR Toscana sentenza 17 settembre 2003 n. 5101), l'A.S.L. ha comunque preso la caratteristica di organo di competenza delle regioni, acquisendo una propria soggettività giuridica con un'autonomia che ha in seguito assunto anche carattere imprenditoriale. Caratteristiche ed organizzazione Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Dipartimento di prevenzione e Dipartimento d'emergenza e accettazione. Le ASL fanno parte del Servizio sanitario nazionale; sono aziende con personalità giuridica pubblica e sono centri di imputazione di autonomia imprenditoriale. Con la legge di riforma la precedente unità sanitaria locale (USL) è divenuta azienda dotata di autonomia organizzativa, gestionale, tecnica, amministrativa, patrimoniale e contabile. Esse assolvono i compiti del sistema sanitario nazionale italiano[1] in un determinato ambito territoriale. Ciascuna ASL è organizzata nelle seguenti 3 strutture tecnico-funzionali complesse[2]: presidio ospedaliero distretto socio-sanitario dipartimento di prevenzione Il Dipartimento di prevenzione è una struttura tecnico funzionale dell'Azienda sanitaria preposta alla promozione della tutela della salute collettiva con l'obiettivo della promozione della salute, della prevenzione delle malattie, del miglioramento della qualità della vita e del benessere animale e della sicurezza alimentare. Le principali funzioni svolte dal Dipartimento di prevenzione sono: profilassi delle malattie infettive e parassitarie; tutela della collettività dai rischi sanitari degli ambienti di vita; controllo dei rischi sanitari connessi all'inquinamento ambientale; tutela della collettività e dei singoli dai rischi infortunistici e sanitari connessi all'attività lavorativa nei diversi luoghi di lavoro; sanità pubblica veterinaria; farmacovigilanza veterinaria; igiene delle produzioni zootecniche; tutela igienico-sanitaria degli alimenti di origine animale e non; sorveglianza e prevenzione nutrizionale; tutela della salute nelle attività sportive. Sono organi dell'ASL il direttore generale; il collegio sindacale; il collegio di direzione. A seguito del Decreto Balduzzi D.L. 158/2012: "Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più livello di tutela della salute" che prevede la riorganizzazione dei bacini di utenza della sanità italiana, gli ospedali vengono distinti in tre classi: di base con un bacino di 80-150mila abitanti, con pronto soccorso e un numero essenziale di specialità; di primo livello, con 150- 300mila abitanti, con dipartimenti di emergenza-urgenza con numerose specialità e tecnologie avanzate: ad esempio, un pronto soccorso, un reparto medicina, un reparto chirurgia e dodici reparti specializzati; di secondo livello, tra 600mila e 1 milione di abitanti, prevalentemente ospedali-azienda, Irccs, ospedali di grandi dimensioni non scorporati dalla ASL: ad esempio, con l'aggiunta di neurochirurgia e cardiochirurgia.